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@CLARISSAQUESTIONEDILIBRI

COM'È NATO IL GELATO

Sarà che sono una persona curiosa per natura, ma, una delle cose che più mi affascinano, è scoprire la storia degli alimenti che, quotidianamente, finiscono sulle nostre tavole. Una delle più interessanti, è quella relativa al gelato: sapevate che è estremamente difficile attribuirgli una sorta di paternità?

C’è chi dice che quella che potrebbe definirsi la prima coppa di gelato sia stata ritrovata in Egitto, in una tomba della II dinastia: due coppe in argento in cui andavano da una parte la neve (o il ghiaccio tritato) dall’altra la frutta cotta. Ma non erano solo gli egizi, a deliziarsi con questa nuova invenzione: in epoca romana, dalle nostre parti, tra le rovine di Pompei, sembra che ci fossero negozi in cui si vendeva ghiaccio tritato addolcito con il miele.

Facendo un salto nel continente americano, pare che il primo “gelato” sia il gelato di “paila”, tradizione delle popolazioni native dell’Ecuador. I Caranqui (o Caras) facevano delle vere e proprie spedizioni per andare a procurarsi blocchi di ghiaccio e neve dalla cima del vulcano più vicino, l’Imbabura, per poi confezionarli in spessi strati di paglia e foglie di frailejón come isolanti termici. Dopodiché, si versavano ghiaccio, neve e succhi di frutta in un grande paiolo chiamato “paila" e si mescolava velocemente fino a quando non si solidificava.

In tutto ciò, non bisogna dimenticare la leggenda secondo la quale la famiglia de’ Medici organizzò un concorso per i piatti più originali che venne vinto da un certo Ruggeri, pollivendolo, con una ricetta di una composta raffreddata di acqua, zucchero e frutta, probabilmente più simile a una granita o a una cremolata: una sorta di “ghiaccio all’acqua inzuccherata e profumata”.