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@CARLOTTAVAGNOLI

IL VERO POPOLO DELLA NOTTE

Hai mai pensato a guardare la notte da un punto di vista differente?

Quando usciamo, quando vogliamo fare festa, liberarci dello stress, lasciare la routine e mollare il peso delle gabbie della quotidianità lo facciamo senza che nulla intralci la nostra determinazione.

Infatti, che si vada a cena fuori, che si vada ai concerti, che si stia partecipando ad un festival o ad una serata di clubbing, la regola omnia che pervade il nostro cervello è “NULLA SI METTERÀ TRA ME E TE, DIVERTIMENTO SFRENATO”. Non calcoliamo nulla se non la missione: rilasciare endorfine come se non ci fosse un domani e fare epiche stories da far vedere agli amici di instagram.

La voglia di divertimento nell’aria e delle persone a noi vicine ci impedisce poi di razionalizzare che non per tutti, il weekend, possa essere un momento di svago.

Infatti, per fare ciò che possiamo fare nei momenti di svago e libertà, a gestire questi immensi parchi gioco che sono club, bar, ristoranti, arene concerti, noi dobbiamo ringraziare quello che a me piace chiamare IL VERO POPOLO DELLA NOTTE.

Barman, camerieri, chef, dj, buttafuori e paninari sono la vera e sola popolazione che può dire di conoscerlo, il buio.

Infatti sono quelli che se lo vivono per scelta, ci lavorano fino all’alba, hanno a che fare con un pubblico spesso ingestibile o fuori controllo o troppo su di giri per la felicità.

Non è scontato il nostro divertimento: se non ci fossero loro, saremmo solo serie TV e divano. 

Nella mia vita ho fatto la dj ma soprattutto, per molti anni, la barman in un cocktail bar nel pieno delle Colonne di San Lorenzo a Milano.

Facendo questo lavoro, per quasi otto anni, ho capito che ci sono delle regole di comportamento che vanno rispettate, per poter vivere al meglio la vostra notte. Perchè se fate incazzare un professionista del buio, cari miei, potete dire conclusa la vostra serata.

Innanzitutto:

⁃            non insistere se il barman non vuole servirti da bere. Non sei in forma, o non sei cortese o sei di indole violenta: il barman potrà rifiutarsi di farti un drink e fare il gradasso peggiorerà solo la situazione. Se sei in coppia o ad un primo appuntamento, metterai solo in imbarazzo il partner che SCOMMETTO NON TI RICHIAMERA.

⁃            non chiedere al barman dove sia il bagno: praticamente passiamo cosi tanto tempo a dire “in fondo a destra” che una volta ho fatto fare al mio staff delle magliette con le indicazioni

⁃            Il dj boot non è la spina della birra. Sai in quanti chiedono una media bionda al tipo con le cuffie? Un milione

⁃            Il dj boot non è neanche un punto gratuito di ricarica del cellulare. Dai, zio, ho su le cuffie, cosa cavolo mi chiedi se puoi collegarti perché hai poca batteria.

⁃            I buttafuori non sono lí per essere circuiti. Lo so, molti sono bonissimi, ma il loro lavoro è la sicurezza, non lasciarti il numero di telefono.

⁃            Il tassista ha paura di te, per questo non parla spesso. Basterà chiedergli quante ne abbia viste nei turni di notte, per capirne i motivi. Rispettalo sempre.

⁃            Non perchè sei preso bene allora puoi trattare sul prezzo: siamo in un locale, non al mercato dell’antiquariato o ad un’asta.

⁃            Il cameriere non berrà con te e ha anche un potere indiscutibile su ciò che ti arriverà al tavolo, fossi in te non lo farei arrabbiare.

⁃            Le richieste musicali ai dj solo se sei al karaoke.

⁃            No, non te la metto quella dei mondiali 2006 che fa “poo popopo po po pooooo”.


Seguendo queste semplici regole e rendendoti conto del mondo immenso che vive con il buio per permetterti di divertirti, diventerai non solo un cliente migliore (questo vuol dire che ti faranno passare prima, avrai dei privilegi tipo un chupito offerto, una porzione più abbondante, il dj si ricorderà della canzone che preferisci) ma diventerai anche una di quelle persone che sono sempre più rare: quelli che la notte la amano cosí tanto che la sanno rispettare.